I clichè in fotopolimero
Con l’introduzione del calamaio ermetico, che garantisce una durata superiore a quelli tradizionali, con lama in acciaio, e con costi molto più contenuti di quelli in metallo, i clichè in fotopolimero sono diventati il sistema più rapido per realizzare stampe di qualità a basso costo. Generalmente questi clichè sono composti da uno strato di polimero fotosensibile fissati ad una base di acciaio tenero (fig…) che permette al clichè di ancorarsi alle basi magnetiche del calamaio ermetico. Trattandosi di materiale fotosensibile queste le lastre non devono essere esposte a luce solare diretta, ma devono essere lavorati in ambiente con luce di sicurezza gialla. La particolarità di questo clichè stà nella semplicità di realizzazione dell’incisione; questo materiale se esposto ad una fonte di luce UV si indurisce (polimerizza) mentre le zone non esposte diventano solubili durante lo sviluppo. I clichè in fotopolimero si possono dividere principalmente in due tipologie: quelli ad acqua e quelli ad alcol.
Per entrambi i clichè la procedura di incisione è simile; si espone una prima volta il clichè, con la pellicola positiva, ad una fonte di luce con tubi UV da 40 watt e con lunghezza d’onda compresa tra 350 e 420 nanometri per un tempo che può variare tra 120 e 240 sec. poi si espone una seconda volta con un retino di intensità e frequenza variabile (es.90% 120lin.) in base alla definizione del logo. Anche in questo caso tempi di esposizione sono generalmente compresi tra 120 e 240 sec. determineranno la profondità finale del clichè. E’ possibile usare anche pellicole già retinate (es. half tone e quadricromie) e, in questo caso si farà una sola esposizione. Per questi cliche è consigliabile usare una pellicola mattata (ruvida nella parte emulsionata) con una densità di nero non inferiore a 3.50 log. e trasparenza massima possibile, meno di 0.06 log.
Lo sviluppo dei clichè va fatto con con il relativo prodotto (alcol o acqua) e si possono incidere sia manualmente o con apposita sviluppatrice. In entrambi i casi la temperatura dello sviluppo deve essere di circa 25° per un tempo variabile tra uno e due minuti. Dopo lo sviluppo i clichè vanno asciugati con aria e messi in forno ad essiccare, per aumentarne la durezza, per circa 30min. a 80°; al termine, per completare il ciclo e renderere definitivamente polimerizzato il clichè, è consigliabile una post-esposizione con luce UV per un tempo di 5min. senza telo vacum e aspirazione. Per queste particolare lavorazione Comec Italia consiglia la sua gamma completa di fotoespositori, dal BR35M, a sviluppo manuale, fino al più grande BR70SV (fot.) per formati fino a 500x700, completo di sviluppo auntomatico, forno di essicazione e post-esposizione.
(21.07.2010)



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