I tamponi


Sono il veicolo di trasporto, del colore, dal clichè al pezzo da decorare. La loro forma e durezza sono determinanti per una buona riuscita della stampa; in origine erano fatti di gelatina poi l'avvento delle gomme siliconiche, con caratteristiche di durezza variabile e grande resistenza alla lacerazione, ha cambiato radicalmente la tampografia rendendo molto più semplice la stampa e migliorando fortemente la qualità dei prodotti decorati.

La scelta di un tampone parte dall'analisi dell'oggetto da stampare. Bisogna prima di tutto verificare le dimensioni della stampa o del decoro, dove questa deve essere posizionata sul pezzo e il tipo di macchina con cui si intende realizzare il lavoro. Un tampone dovrebbe avere la superficie di stampa almeno di un 20% più grande dell'immagine che deve riprodurre soprattutto se la stampa no è in piano. La caratteristica principale di un tampone sono: la forma e la durezza. Esistono centinaia di forme di tampone tra cui è possibile scegliere e, tranne che per rari casi, la forma del tampone ha sempre un vertice, più o meno accentuato, che evita la formazione di bolle d'aria sulla superficie dell'inchiostro durante il prelievo dal clichè. Durante la compressione sul clichè, la sua particolare forma, spinge l'aria verso l'esterno del clichè stesso, facilitando il prelievo del colore ed evitando cosଠla formazione di piccole bolle d'aria tra tampone e colore. Infatti se, durante il prelievo, si dovessero formare delle bolle d'aria, queste impedirebbeto al colore di attacarsi al tampone e le conseguenze sarebbero delle imperfezioni più o meno accentuate sull'immagine finale. La stessa cosa avviene durante il rilascio del colore sull'oggetto.

Nella immagini si può notare come, durante la compressione, il tampone, avvolga in modo costante l'oggetto, partendo dal vertice, fino al completamento della stampa.

I tamponi possono essere: a base tonda o ellittica, quadrata, rettangolare o lineare e quelli composti per applicazioni speciali; la loro durezza può variare da 2 a 20 Shore A .La scelta,come abbiamo già  detto, dipende principalmente dalla dimensione di stampa, dalle caratteristiche della superficie e dal tipo di inchiostro usato. I tamponi di durezza superiore (14-20 Shore) sono quelli che garantiscono una qualità  di stampa migliore, a condizione che la stampa non subisca deformazioni e l'oggetto non subisca dannegiamenti dovuti alla pressione del tampone stesso. Di norma questi tamponi sono usati su superfici piane o leggermente curve e su particolari che possano sopportare alti carichi di pressione (per comprimere un tampone di 20Shore A occorrono oltre 3KG per cm2). Questi tamponi sono ideali per stampare superfici goffrate o irregolari proprio perchè, essendo più duri, vincono la resistenza delle bolle d'aria che si possono formare quando il tampone incontra queste superfici. Il loro impiego è molto richiesto nel settore automotive, home aplaiance, elettronica, su metallo ed in tutte quelle applicazioni dove la qualità  di stampa deve essere perfetta. Usando questi tamponi disogna fare molta attenzione ad eventuali imperfezioni del pezzo; infatti, data la loro durezza, questi tamponi si possono rovinare su superfici con bordi vivi o taglienti. I tamponi di media durezza (8-12 Shore) sono quelli maggiormente usati dai tampografi. Danno il migliore compromesso tra qualità  di stampa e durata. Questi tamponi trovano il loro impiego in tutte quelle applicazioni dove le superfici sono irregolari, curve, convesse e cilindriche . Sono molto usati nel settore dei promozionali, e nelle stampa multicolore dove sono usati più tamponi contemporaneamente. I parametri di costruzione sono poi definiti dal progettista con l'uso di un programma in 3D.


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